Immagine Miriam Serafin e Chiara Longhino "Agata e il Pipistrillo"

Miriam Serafin e Chiara Longhino "Agata e il Pipistrillo"

Miriam Serafin nasce e vive a Venezia. Dopo il liceo artistico, la laurea in Design e arti IUAV, ha conseguito la specialistica all’Accademia di Belle Arti di Venezia in Grafica d’artedisegno. Specializzata in illustrazione alla scuola di Sarmede, progettazione editoriale e progettazione di personaggi, ha partecipato a numerosi concorsi: menzione d’onore al concorso Scarpetta d’oro, selezionata al concorso “che cupola!”,per tre anni selezionata all’Annual Illustratori Italiani nel mondo, e poi selezione premio della giuria con il libro "Panda Gialla" al concorso di Schwanenstadt “sulle ali delle farfalle e dei cigni”. Ha esposto anche in tre mostre, di cui due personali: nel 2014 “Fame da lupi” a Udine, l’anno successivo la mostra tenuta a Venezia “Raperonzolo”, mentre nel 2016 ha partecipato alla mostra collettiva “Mondi possibili”. Tra gli albi illustrati troviamo anche "Bulastrocche" edito da Cleup. Dal 2016 collabora con la casa editrice di libri scolastici per ragazzi Pearson, con Mondadori, Edizioni Corsare e Giunti.

Chiara Longhino Musicista e musicoterapeuta, laureata in lettere moderne, da anni si occupa di progetti scolastici attraverso i quali trasmette l'amore e l'entusiasmo per la musica in maniera innovativa ed efficace.

Con la sorella Laura ha unito le rispettive passioni con l'amore per l'infanzia e il desiderio di comunicare propositivamente ed empaticamente i valori e una visione più spirituale della vita riconquistando uno sguardo genuino e riprendendo i ritmi fisiologici per ripensare noi stessi, gli altri e l'ambiente, formando il gruppo culturale Lacky Cat che dal 2014 opera attraverso workshop e laboratori sul territorio.

Agata e il pipistrillo

Racconta le avventure di Agata, una strega molto preparata, anche se un po' svampita, dolce e gentile che ama insegnare le sue magie ai bambini; ha come animale domestico Pipistrillo, un pipistrello che, al contrario di Agata, non sopporta i bambini e la confusione che producono. La storia si svolge in un laboratorio durante una lezione di magia. Agata spiega al suo pubblico quali siano gli ingredienti necessari per fare un'ottima pozione magica, e spiega che tra questi ce ne sono alcuni indispensabili come l'amore incondizionato, l'attenzione verso l'uso delle parole e la gratitudine come atteggiamento di vita. Mentre Agata cerca l'attenzione dei bambini, Pipistrillo, che ha una personalità fortemente oppositiva, interrompe continuamente cercando in tutti i modi di cacciare gli studenti e invita il lettore a chiudere il libro. Un testo ironico dal ritmo incalzante grazie ai dialoghi serrati dei protagonisti, che ha l'obiettivo di tramettere ai giovani lettori, in maniera ironica e leggera, una serie di concetti profondi e importanti nella vita di ogni giorno. L'uso attento delle parole, la gratitudine e l'atteggiamento positivo e di apertura verso ciò che ci circonda e ci accade può aiutare a trasformare momenti difficili e situazioni ritenute insormontabili in significative possibilità di crescita personale.

copertina

Data 05-06-2021
Ora 15:30
Luogo Palazzo Vescovile Portogruaro

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